Il gusto dell’autunno

L’autunno ha il gusto delle caldarroste, del castagnaccio, che qui da noi si chiama pattona, della polenta consa e fritta: domenica 16 settembre prepareremo tutto questo per gli amici di Scipione e Case Passeri.

Il gusto dell’autunno è nell’uva, nella farina di mais e nelle castagne. I frutti della terra sono oggi in gran parte disponibili tutto l’anno, ma se gustati secondo le stagioni sono molto più buoni. Così domenica 16 settembre, ultima domenica d’estate, assaporeremo il gusto dell’autunno ormai imminente.

I bambini saranno i protagonisti di questa giornata. Li porteremo a vendemmiare, pigeranno l’uva con i piedi, mangeranno polenta e caldarroste e soprattutto giocheranno nei campi e nelle vigne come una volta, semplicemente.

Ci ritroveremo al Campo degli Spaventapasseri verso le 15:00 per andare in vigna, dove i bambini proveranno a vendemmiare. Dopo un piccolo spuntino tra le viti, rientreremo al campo dove pigeranno l’uva raccolta. Poi, visto che il giorno dopo riprenderà la scuola, continueremo a giocare nel campo, fino al tramonto.

L’autunno ha il gusto delle caldarroste, del castagnaccio, che qui da noi si chiama pattona, della polenta consa e fritta: prepareremo tutto questo per gli amici di Scipione e Case Passeri.

L’imminente rientro a scuola riporta il pensiero a una poesia che rievoca il gusto dell’autunno: La Vendemmia di Giovanni Pascoli.


Il cielo già si colorava in fuoco.
Al colmo tino il giovinetto snello
si lanciò su, come a provar per gioco.

Stette sull’orlo un poco in piedi, bello,
raggiante tutto del suo bel domani,
a braccia spante, simile a un uccello.

Poi si chinò, s’apprese con le mani
all’orlo, e dentro, fra le pigne frante
tuffò le gambe e sul crosciar dei grani.

Il rosso mosto risalì spumante
sopra i garretti; ed ei girava a tondo
premendo coi calcagni e con le piante.

Buon rientro a scuola ai bimbi, alle mamme, ai papà, agli insegnati e buon autunno a tutti.
Il gusto dell’autunno