Fantanatù, giocare e crescere secondo natura

Fantanatù è crescere e giocare secondo natura, perché i bambini possano incontrare la bellezza nella natura e nel reale prima che nel virtuale. Conosciamo la natura e amiamo la vita rurale, ma non siamo né educatori né operatori turistici. Se un gruppo di operatori dell’educazione volesse avviare un progetto di campus estivo saremmo lieti di collaborare perché siamo convinti che conoscere la natura giocando sia il miglior modo per diventare grandi.

Abbiamo pensato a Fantanatù, perché i bambini e la natura sono le cose più importanti del mondo.

L’obiettivo di Fantanatù è di educare i bambini sia attraverso sane attività sportive perché imparino a interagire con gli altri, sia con il contatto intimo con la natura e il mondo rurale perché cresca in loro una coscienza civica.
Conosciamo molto bene la natura e molti dei suoi meravigliosi aspetti, ma non siamo né educatori né operatori turistici. Per questo auspichiamo collaborazioni allo scopo di educare i bambini alla consapevolezza che la bellezza è nella natura e nel reale prima che nel virtuale.

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Cerca il presepe nascosto

C’è un piccolo presepe nascosto nell’Area La Bocca, segui le indicazioni, se lo trovi portalo alla Trattoria Cavallo: c’è un premio che ti aspetta.

Ci sono tanti presepi da ammirare nell’Area attrezzata La Bocca a Scipione Ponte; ce n’è uno piccolo piccolo e nascosto che potrai scoprire seguendo le indicazioni dei cartelli che troverai all’ingresso e lungo i sentieri. La ricerca inizierà alle ore 10:00 e terminerà alle 16:30 di sabato 5 gennaio. Se troverai il presepe nascosto portalo alla trattoria Cavallo a Scipione Ponte, alle 17:00 ti aspetta un premio. La partecipazione è gratuita.

Su ogni cartello troverai la foto di un uccellino che abita lo Stirone e sarà ognuno di loro a guidarti nel percorso alla ricerca del presepe nascosto. Siamo in inverno e l’Area la Bocca si anima solo con i presepi, ma ai primi accenni di primavera tutti gli animali torneranno ad animare il loro bosco. Il nostro è un invito a venire a trovarli: il Parco dello Stirone è la loro casa, dobbiamo aver cura e rispetto per tutte le creature che abitano questo luogo a loro dedicato.

Sempre alle 17:00 un rappresentante dell’ente Parchi del Ducato e uno dell’Amministrazione Comunale consegneranno gli attestati di partecipazione a tutti coloro che hanno realizzato i Presepi Naturali nel Parco dello Stirone.

SEGUIRA’ UN PICCOLO BRINDISI AUGURALE

Si ringrazia per la collaborazione l’ente Parchi del Ducato, l’Amministrazione Comunale e la trattoria Cavallo.

Gli uccelli ti guideranno alla ricerca del Presepe Nascosto

Le tracce ti guideranno alla ricerca del Presepe Nascosto

I burattini di Isingrini

Negli spettacoli di Isingrini i veri protagonisti sono i bambini: trepidano per i draghi cattivi e gli spaventosi lupi (che nelle storie di Isingrini però sono sempre buoni) e suggeriscono ai protagonisti come vincere tutte le sfide.

Spontaneità, autenticità e storie fantastiche sono gli ingredienti dei burattini di Isingrini. Spontaneità perché le storie sono inventate a braccio per poter coinvolgere i bambini sempre in modo diverso, autenticità perché ogni particolare di questo teatro è frutto di ingegno, di estro e maestria. Nei burattini di Isingrini c’è la fantasia delle storie semplici ma coinvolgenti, quelle storie che piacciono da sempre ai bambini. Tanti bambini hanno partecipato, trepidato per i pericolosissimi draghi e per gli spaventosi lupi, che nelle storie dei  burattini di Isingrini sono sempre buoni, e suggerito ai protagonisti come vincere le sfide contro i cattivi. Finito lo spettacolo, alla domanda: “vi piacciono più i telefonini o i burattini?” I bambini in un coro unanime hanno risposto: “i burattini!” Nel Natale di Scipione e Case Passeri i burattini di Isingrini hanno sconfitto il drago tecnologico. Grazie Flavio.

Lo spettacolo si è tenuto nel pomeriggio di domenica 29 dicembre 2018 alla Trattoria Cavallo di Scipione Ponte. Grazie a Marco e Stefano Dioni per l’ospitalità.

Presepi dello Stirone

Solo vederli dal vivo, nella natura, può dare l’idea della bellezza dei Presepi dello Stirone, le parole non servono e le foto forse ancora meno.

I Presepi Naturali nel Parco Dello Stirone resteranno esposti fino a domenica 6 gennaio 2019 nell’Area La Bocca a Scipione Ponte – Salsomaggiore Terme.

Auguri di Buon Natale a tutti

Mentre “sfogliate” le foto vi suggeriamo l’ascolto della versione originale di “Tu scendi dalle stelle” il cui titolo è “Quanno Nascette Ninno” scritto da sant’Alfonso Maria de’ Liguori nel dicembre del 1754
Quanno nascette Ninno – completo con testo

Presepi Naturali nel Parco dello Stirone

Mantenere la consuetudine dei Presepi Naturali nel Parco dello Stirone è il nostro modo genuino per rispettare un rito molto importante. I nostri Presepi esprimono al tempo stesso rispetto del rito e creatività. La creatività per noi rappresenta la fiducia nel futuro: se il Creatore non avesse avuto fiducia nelle sue creature non avrebbe creato il mondo.

Mantenere la consuetudine dei Presepi Naturali nel Parco dello Stirone è il nostro modo genuino per rispettare un rito molto importante. Sono Presepi Naturali, i nostri, perché sono fatti con elementi semplici che vengono dalla natura, dalle nostre case, dalla vita di tutti i giorni e li portiamo proprio nel Parco dello Stirone, lungo quel torrente che ha dato vita a questa terra e ai suoi abitanti.

I Presepi Naturali nel Parco dello Stirone sono una rappresentazione simbolica che esprime al tempo stesso rispetto del rito e creatività. La creatività per noi rappresenta la fiducia nel futuro: se il Creatore non avesse avuto fiducia nelle sue creature non avrebbe creato il mondo. I nostri Presepi sono anche un po’ diversi dal consueto perché il contatto con la natura ci rende meno condizionati dagli attuali stili di vita sempre meno naturali. Se li guardate bene, nei nostri Presepi troverete il cuore delle gente di questa terra.

I Presepi saranno esposti dall’8 dicembre 2018 al 6 gennaio 2019, nel Parco dello Stirone e del Piacenziano, presso l’Area attrezzata La Bocca, in località Scipione Ponte, Salsomaggiore Terme (Pr).

Sabato 8 dicembre alle ore 15:00 si terrà l’inaugurazione alla presenza di Sua Ecc. Rev.ma Monsignor Ovidio Vezzoli Vescovo di Fidenza.

Tutti possono partecipare, basta seguire queste semplici indicazioni:
– POSIZIONA IL PRESEPE presso l’Area attrezzata La Bocca in località Scipione Ponte di Salsomaggiore Terme da sabato 3 novembre a lunedì 3 dicembre, scegliendo una delle posizioni già contrassegnate da un cartellino numerato.
– COMUNICA NOME E RECAPITO DELL’AUTORE a Marco Dioni presso la Trattoria Cavallo (Scipione Ponte) Tel: 39 0524 572195 oppure alla Pro Loco tramite e.mail scipione.casepasseri@gmail.com o tramite messaggio alla pagina www.facebook.com/scipionepasseri/.
È possibile prenotare lo spazio espositivo comunicandolo secondo le indicazioni sopra riportate e posizionare il Presepe in un secondo tempo, sempre entro il 3 dicembre.
– RITIRO DEI PRESEPI a cura degli espositori nel periodo 7 – 13 gennaio 2019.

Si richiede l’uso di materiali naturali o di riciclo. Si raccomanda rispetto per il rito, per la tradizione e per il luogo. I Presepi resteranno allestiti per tutto il periodo e non custoditi. Gli organizzatori non sono responsabili dei danni che dovessero subire i Presepi.

La rassegna si tiene grazie alla collaborazione dell’Ente Parchi del Ducato.

I Presepi Naturali nel Parco dello Stirone sono diventati nel tempo una consuetudine, queste sono le foto dei Presepi dello scorso Natale.

 

Il gusto dell’autunno

L’autunno ha il gusto delle caldarroste, del castagnaccio, che qui da noi si chiama pattona, della polenta consa e fritta: domenica 16 settembre prepareremo tutto questo per gli amici di Scipione e Case Passeri.

Il gusto dell’autunno è nell’uva, nella farina di mais e nelle castagne. I frutti della terra sono oggi in gran parte disponibili tutto l’anno, ma se gustati secondo le stagioni sono molto più buoni. Così domenica 16 settembre, ultima domenica d’estate, assaporeremo il gusto dell’autunno ormai imminente.

I bambini saranno i protagonisti di questa giornata. Li porteremo a vendemmiare, pigeranno l’uva con i piedi, mangeranno polenta e caldarroste e soprattutto giocheranno nei campi e nelle vigne come una volta, semplicemente.

Ci ritroveremo al Campo degli Spaventapasseri verso le 15:00 per andare in vigna, dove i bambini proveranno a vendemmiare. Dopo un piccolo spuntino tra le viti, rientreremo al campo dove pigeranno l’uva raccolta. Poi, visto che il giorno dopo riprenderà la scuola, continueremo a giocare nel campo, fino al tramonto.

L’autunno ha il gusto delle caldarroste, del castagnaccio, che qui da noi si chiama pattona, della polenta consa e fritta: prepareremo tutto questo per gli amici di Scipione e Case Passeri.

L’imminente rientro a scuola riporta il pensiero a una poesia che rievoca il gusto dell’autunno: La Vendemmia di Giovanni Pascoli.


Il cielo già si colorava in fuoco.
Al colmo tino il giovinetto snello
si lanciò su, come a provar per gioco.

Stette sull’orlo un poco in piedi, bello,
raggiante tutto del suo bel domani,
a braccia spante, simile a un uccello.

Poi si chinò, s’apprese con le mani
all’orlo, e dentro, fra le pigne frante
tuffò le gambe e sul crosciar dei grani.

Il rosso mosto risalì spumante
sopra i garretti; ed ei girava a tondo
premendo coi calcagni e con le piante.

Buon rientro a scuola ai bimbi, alle mamme, ai papà, agli insegnati e buon autunno a tutti.
Il gusto dell’autunno

Il sorriso di Matteo

Il sorriso di Matteo sarà tra noi grazie alla musica di Gershwin, Orf, Tchaikovsky, Verdi, Stravinskij e Beethoven eseguita dagli straordinari musicisti dell’Orchestra sinfonica “La Nota in Più”. Sabato 8 settembre 2018 al Teatro Nuovo di Salsomaggiore Terme.

Non scorderemo mai il sorriso di Matteo

il sorriso di Matteo

Il sorriso di Matteo sarà tra noi sabato 8 settembre 2018 al Teatro Nuovo di Salsomaggiore in una serata che l’Assistenza Pubblica Salsomaggiore dedicherà al suo giovane volontario.

L’Orchestra sinfonica “La Nota in Più” eseguirà musiche di Gershwin, Orf, Tchaikovsky, Verdi, Stravinskij e Beethoven. La nota in più è rappresentata dal fatto che questa orchestra è composta da persone affette da autismo e disabilità cognitiva. È una nota in più che ci permette di apprezzare quello che la vita ci offre, con la stessa serenità del sorriso di Matteo, quel sorriso  che sarà sempre con noi.

Sentite un po’ cosa può fare la musica:
https://www.youtube.com/watch?v=sCP5LXkPios
https://www.youtube.com/watch?v=e5TtBFuv7mI
Avete sentito, vi siete commossi vero? Allora vi aspettiamo tutti sabato 8 settembre  al Teatro Nuovo.

Qualche informazione in più sull’Orchestra Sinfonica “La nota in più”: http://www.lanotainpiu.it/?p=39


Quello scelto dall’Assistenza Pubblica Salsomaggiore è un bel modo di festeggiare il 50° anniversario di fondazione.

Il sorriso di Matteo locandina concerto dell'Orchestra "La Nota in Più"


Sabato 8 settembre sarà una giornata interamente dedicata all’Assistenza Pubblica Salsomaggiore.

programma 8 settembre - 50 anni con Voi - Assistenza Pubblica Salsomaggiore


Per maggiori informazioni:
pagina facebook Assistenza Pubblica Salsomaggiore
sito internet Assistenza Pubblica Salsomaggiore

Gli Spaventapasseri ringraziano

Gli Spaventapasseri ringraziano chi ha partecipato alla festa, in particolare i bambini perché questa festa è dedicata a loro.

Gli Spaventapasseri ringraziano gli autori delle opere d’arte più libere, più creative e più belle che ci siano.

Gli Spaventapasseri ringraziano tutti i volontari che hanno lavorato per preparare la festa e i cibi speciali.

Gli Spaventapasseri ringraziano l’Amministrazione Comunale di Salsomaggiore Terme che ha concesso il patrocinio e ha creato un premio speciale per uno spaventapasseri speciale.

Gli Spaventapasseri ringraziano la Gazzetta di Parma, La Libertà e La Repubblica Parma per aver dato notizia della loro festa.

Gli Spaventapasseri di Case Passeri ritorneranno il prossimo anno, più belli e numerosi che mai. Nell’edizione 2019 ci saranno grandi novità.

i volontari della festa degli spaventapasseri 2018

Spaventapasri, Maj, o Pajas

Bonasera a tutt.

Im ciamen Renato e ven da Sès
a sun ammò svelt, se ciap in man i brèz
e scriv dal rimi perché am pièz
am pièz a scrivia tutt in dialètt
ia scriv alà sera prima d’andèr a lètt.

Ringrasci Marco d’aver ciamè
che a Ca di Pasra par pasèr la serè
la serèda ad conclusion
di spaventapasri, che taca al Stirón.

Na bela festa cun tant culur
fata da gente con dal vigur
le sté na gran bèla invension
i nan parlè ben, anca in televizion
sum che a Ca di Pasra asèma a vuèter
a guardèr cul camp le, cal pèr un quèder
un bel camp culurè, pien ad sagumi ad tant qualitè.

Ien bèi a bòta, guardei von par von
bravi … a ghi mis ad l’impegn, e i fat un bèl figuron
ien lavur d’artista, e vuèter si bon.

Fuma na ciacra cul noster dialètt
che nuèter al magnuma, tant me magnèr un cunfètt.

Che a Cà di Pasra tantisim ani fà
ghera tanti pasri che sul Dio alla sà
turtli, curnacion, pasri e pison
e nas salveva po gnent pranson
daltronde, da che mond e mond
iuzlen ien sempar ezistì,
quand ghe da magnèr, fra lur, i sen sempar capì
te ad magn che
me vagh in cul da svinant
te ad magn al sresi, me a magn i fiuron
fuma in manera, che nagh resta po gnent pran son.

Iabitant di pasra, stuf e rabì
ian cuminciè ciapès pri cavì
na bela sera i sen riunì
i sen riunì in cungregasion
asèma ai paruchian dal Pont ad Scipion
e quand is movan lur, anghe po gnent pranson
e stè ciapè di pruvediment
par salver, almeno al furment
e stè decis sensa tanti ciacri
da invinter … i spaventapasri.

Ecco parchè sum che riunì
i spaventapasri … che ien nasì
i spaventapasri da alura ien semper esisti
ieren fat ad paia, quesi sensa vestì
un fiasc impaiè cun un bel caplas
po sura la paia ig mativen i stras
a taca i bras ig tachevan i buslott
che quand i ciuchevan, i smariven i gazott.

Di spaventapasri, na vota ag nera pusè
ag n’era in dla vignà, in dal furment, e in d’lort
ma forsi al pasri, is snen mei acort
e dopa che al pasri i sen scantè
di spaventapasri, i nan pò piantè.

L’eter de, quand a sum pasè
dal sgasi fargnonni, ieren in meza al prè
che i scuriateven in meza i mai
forsi i sercheven un quel toch ad furmai,
te at pol metegh anca un bataglion ad suldè
che i sturen al sresi ian sempar magnè
lasumia magner che gan dirit anca lur
ien tutì creaturi dal noster Signur
un merul par suflèr la pur da magner
at vena i coion pri dan che fan
nuètar però, frutt e verdura, l’andum a toor da l’urtlan.

In conclusion custa che le na bèla manifestasion
però le tutt un zogh par feer divartir i ragas
lur is diverten curer in mèza i paias
in cul paes che, ien tutt bon garzon
al pasri aglià vool mia spavinter anson.

L’anagrafe la diz, che dal pasri che gne di milion
e che is caten ben, parche ien a ataca al Stiron
se te at la sent cinguetè frà lur
i disen:
che ghe dla chieta, ghe d’laria sana
metum sò ca che sum in campagna
d’ogni tant fum un vul in Stiron
cle na zona prutèta, e le nas tuca anson
che ghe dal sresi, dal furment, dla fruta,
dla fèva e riviott
po guma l’uvà bon’na che a un tir da sciopp”.

Al pasri in asemplea i sen riunì
e tutì dacordi ian cunvenì
che a Ca di Pasra ag fum al nì.

Ringrasium tutt l’oranizazion
parchè vuetèr si ativ dabon
cumincìè a cranvel, par finir a Nadèl
e po a Nadèl par finir a cranvèl
al calendèri, li limpì dabon
cun dal beli manifestasion
andè pur avanti, cun cul pas che
che anson nav tenà a drè.

L’uzlen le scapusè in dla vida
e la fola le fnida.

Renato Dallatomasina
Scipione Passeri, 29 luglio 2018